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“OLTRE LO STIGMA PER CAMBIARE L’IMMAGINE DELLA DEMENZA”

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Il 2 ottobre u.s., festa dei nonni, nella Rsa Nidasio Galetti di Arosio
in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer si è svolto un
incontro dal titolo: “Oltre lo stigma per cambiare l’immagine della
demenza”. L’incontro, rivolto principalmente ai parenti e agli operatori
della Rsa, è stato proposto anche al territorio con l’aiuto del Comune di
Arosio, che ha dato il suo patrocinio, ritenendo l’iniziativa di interesse per
tutta la popolazione.
Dopo le parole di accoglienza della Direttrice della Rsa, Dott.ssLETTERAPARENTIa Paola
Acerbis, hanno rivolto il loro saluto anche il Sindaco, dott.ssa Alessandra
Pozzoli, e il nuovo parroco di Arosio-Carugo, don Paolo Baruffini, che sono
rimasti con noi per tutto il tempo dell’incontro.
L’incontro è stato introdotto dalla dott.ssa Paola Valtorta, Responsabile
Sanitario della struttura, che ha proposto ai partecipanti di prendere
consapevolezza di quello che ciascuno di noi sa in merito alla demenza.
Lo ha fatto proponendo un breve questionario, a cui tutti hanno risposto,
per aiutarci a capire cosa si sa e cosa non si sa sulla demenza.
A seguire si è visto un breve filmato, ma molto intenso, che ci ha aiutato a
capire qualcosa in più di questa malattia.
Per finire abbiamo condiviso, aiutati da Lara Molteni, coordinatrice del
Reparto Educativo della Galetti, le emozioni, le domande che il filmato ha
suscitato in noi. Molto toccanti sono state le testimonianze dei parenti,
che hanno raccontato le loro difficoltà nell’affrontare i problemi che la
malattia della loro mamma ha portato nella loro vita.
Si è chiuso l’incontro con una merenda offerta nel Reparto Protetto della
Rsa, preparata dagli operatori, in un clima disteso e familiare insieme alle
ospiti del Reparto.

E’ stato un pomeriggio significativo e carico di emozioni, che, speriamo,
abbia aiutato ad abbattere un po’ il pregiudizio che si ha, talvolta, su
questa malattia e che ha aperto la strada per un cammino da fare
insieme, operatori, parenti e cittadinanza per creare delle comunit
“amiche dell’Alzheimer”. Ci incontreremo presto di nuovo!”

LETTERAPARENTI2

TESTIMONIANZA DELL’INCONTRO DEL 2 OTTOBRE 2019
“Nel 2015 la demenza senile di mia madre è peggiorata al punto da renderla inabile e sulla sedia a rotelle e
quindi totalmente dipendente da me. La situazione è diventata difficile, pesante da sostenere, anche
perché, allettata, mia madre aveva piaghe da decubito, che andavano medicate quotidianamente e
l’assistenza infermieristica l’avevo due volte a settimana.
Abitando a Milano mi sono subito attivata per cercarle una struttura adatta, certo a Milano le strutture non
mancano, ma, purtroppo, non ne ho trovate di idonee o comunque che rispecchiassero la cura e l’amore
che meritava …ero disperata e mia madre si stava aggravando non solo da un punto di vista mentale, ma
proprio fisico…poi…un miracolo, una amica di mia cognata mi segnala la clinica Galetti ad Arosio.
Nel dicembre del 2015 mia madre entra in struttura e, sia io che mio marito e i miei figli, pensiamo che li ci
rimarrà, purtroppo, poco, aveva piaghe da decubito fino a metà schiena, pesava circa 35 chili, era
catatonica, non parlava più, mangiava solo se imboccata…insomma…al limite. Purtroppo non ce la facevo
proprio più a prendermene cura, stavo ammalandomi anch’io.
A dicembre sono 4 anni che mia madre è alla Galetti, qui hanno operato un miracolo, le piaghe sono un
ricordo, mangia in modo autonomo e pesa più di 50 chili , parla, interagisce, a modo suo, certo, ma è
presente. La cosa più importante è che, quando la vado a trovare, sento che mia madre è amata, qui ha
trovato persone che vanno oltre la loro semplice professione e parlo di tutto il personale a tutti i livelli, dai
medici al personale generico, proprio tutti… queste sono cose per nulla scontate e che fanno la differenza,
rendendo questa struttura un’eccellenza . Si pensa che strutture simili si possano trovare solamente nelle
grandi città, qui siamo alla presenza di una struttura che offre un’assistenza all’avanguardia, unita ad una
cura per le ospiti fatta con il cuore e all’interno di una piccola comunità come Arosio.
Ero molto triste quando l’ho porta in struttura, pensavo che ormai l’avrei persa, invece avete operato un
vero miracolo, mi avete restituito mia madre, certo la malattia rimane, ma se le chiedo un abbraccio, un
bacio o una carezza, ho ancora la mamma, che me la fa…come i miei figli hanno la loro nonna, che gli dice
quanto sono bravi e belli…. Questa è la sua casa, si vede, si sente che sta bene e io sono serena, perché so
di averla affidata a persone competenti, ma soprattutto a persone che sanno come approcciarsi a chi soffre
di demenza come mia mamma e darle l’affetto che necessita.
Noi cercavamo un posto che potesse accogliere mia madre prendendosene cura non solo da un punto di
vista medico, ma soprattutto da un punto di vista umano, trattandola con dignità.
Con affetto e gratitudine

Famiglia Porcu-Carcano

Milano 06/10/2019”

Elena Tambini“OLTRE LO STIGMA PER CAMBIARE L’IMMAGINE DELLA DEMENZA”

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